Beppe Delre
Beppe Delre non ha scelto la musica. È stata la musica a scegliere lui — e lo ha fatto due volte.
La prima a sei anni, quando sua madre lo accompagnò al Conservatorio “N. Rota” di Monopoli per studiare flauto traverso. Tre anni di scale, di disciplina, di un orizzonte che si apriva senza che lui sapesse ancora dove portasse — ma sarebbe stato il canto la sua strada.
La seconda volta avvenne al liceo, sul palco di una sala prove, durante la prima prova con una band di amici. Bastò quella sera per capire che non avrebbe più smesso. Che cantare non era un passatempo — era il luogo in cui si riconosceva davvero. Da quel momento, la musica non fu più un’opzione: divenne una vocazione.
A diciannove anni, all’insaputa di tutti, si presentò all’ammissione al corso di canto lirico in Conservatorio, risultando primo in graduatoria. Cominciò così un percorso che lo avrebbe portato a diplomarsi in Canto, Musica Vocale da Camera e Musica Jazz con il massimo dei voti presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli, e a conseguire con lode e plauso della commissione il Diploma Accademico di II Livello in Musica Jazz presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, con una tesi sperimentale dedicata alla musica di Cole Porter.
Cantante, compositore e didatta, Beppe Delre ha calcato i palchi di festival e rassegne in Italia e all’estero — Ungheria, Belgio, Olanda, Finlandia, Croazia, Spagna, Stati Uniti — e ha collaborato con orchestre sinfoniche di primo piano, tra cui l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari, l’Orchestra Sinfonica Tito Schipa di Lecce, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e l’Orchestra della Magna Grecia.
Nel novembre 2017 è stato cantante solista nella prima assoluta mondiale dell’Opera Pop Rock “Amore e Psiche” al Teatro Politeama Greco di Lecce. Nel marzo 2024 ha partecipato alla prima esecuzione mondiale in italiano dell’”Un sopravvissuto di Varsavia” op. 40 di Arnold Schönberg con l’Orchestra della Magna Grecia.
Ha studiato con i più grandi: “Musica da film” con Ennio Morricone all’Accademia Chigiana, il “Metodo Voicecraft” con Elisa Turlà, masterclass di canto jazz con Sheila Jordan, foniatria con il Prof. Fussi, e molto altro ancora.
Dal 1998 insegna canto. Dal 2017 è docente di ruolo di Canto Pop Rock presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli. Nel 2015 ha pubblicato “Otto studi Progressivi” per canto e strumenti monodici. A maggio 2026 ha pubblicato “Lezioni di Canto — Storie di vita”, un viaggio umano e narrativo nel luogo misterioso in cui la voce e la vita si incontrano.